My life sketchbook

Brevi pennellate e disegni accennati di vita

Il bisogno di lasciare andare per affrontare un nuovo inizio

Chiudi gli occhi
immagina una gioia
molto probabilmente
penseresti a una partenza

Ah si vivesse solo di inizi
di eccitazioni da prima volta
quando tutto ti sorprende e
nulla ti appartiene ancora

“Costruire” Niccolò Fabi

Questa canzone di Niccolò Fabi mi è venuta in mente pensando a Marta, mia figlia grande, che si trova davanti a un nuovo inizio nella sua vita: il liceo. (A tal proposito leggi questa lettera)
Un nuovo inizio che per lei anagraficamente coincide con la fine dell’infanzia. Ogni inizio coincide con una fine, giusto no? Quante frasi sono state scritte a proposito.

Seguendo i miei pensieri riflettevo sulle mie “fini” e i miei “inizi” sul fatto che la “fine” non è mai netta, definita, recisa, resta sempre qualcosa attaccato, appeso, qualcosa che la fine si porta dietro quando diventa un inizio. Mi spiego meglio.

L’alba si trascina dentro ai suoi colori lo scuro della notte che si dissolve lentamente nel giorno che a sua volta porta nel tramonto tutta la potenza della luce diurna.

Le stagioni sono fuse l’una con l’altra e l’autunno, che Settembre è qui ad annunciare, si porta dietro il sole estivo che ha reso zuccherini gli acini d’uva pronti per la vendemmia, e si dissolverà esso stesso nella luce fredda dell’inverno.

Lasciare andare

Ci portiamo sempre dietro qualcosa. Qualcosa che rimane appeso: parti di noi, paure, debolezze e insicurezze, ma anche desideri, sogni, passioni e progetti che fanno parte del nostro bagaglio, non possiamo lasciarli da un momento all’altro come se non ci fossero mai appartenuti, come se ci fossero estranei. Non scompaiono ad uno schiocco di dita. Alcune di queste cose ci servono, fanno parte dell’ossatura della nostra anima.

Ed arriva quindi un nuovo inizio con la sua forza gioiosa e potente. Come una marea trascina con sé tutto indistintamente per poi lasciarsi dietro quello che non serve più, quello che appesantisce, che ci lega come prigionieri.

Abbiamo bisogno di lasciar andare ciò che è ormai inutile: le cose che sappiamo ormai risolte e che è ora di conservare in quell’angolino remoto dei ricordi; quella paura a cui eravamo affezionati e che apparentemente ci proteggeva e anche quella persona che ormai non abbiamo più voglia di ascoltare.

Portiamo con noi quella sottile paura mista all’eccitazione, una debolezza che ha ancora bisogno di rafforzarsi, la nostra vulnerabilità che piano piano stiamo riconoscendo come parte di noi, quell’obiettivo che desideriamo raggiungere da tempo, quell’amica che non vediamo più tanto,  ma che ha sempre un posto nel nostro cuore e un po’ di leggerezza e consapevolezza in più.

Marta ha già lasciato le sue paure infantili, le piccole manie e la spensieratezza totale, porterà con sé la sua curiosità, la creatività applicata anche alla vita, la conoscenza (relativa) della sofferenza e anche i film della Disney che ancora guarda.

By |2018-11-08T12:56:10+02:00Settembre 17th, 2018|cambiamento|0 Comments

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