Fidarsi, sfidarsi e affidarsi. Il bisogno di sfidarsi


,Ascolta “Dirty Paws” Off Monsters and Men


Sfidarsi e superare i propri limiti anche nelle cose quotidiane o in quelle che agli occhi degli altri possono sembrare semplici e fattibili, è un argomento che sento molto vicino negli ultimi anni.

Ma faccio un passo indietro.

La mia parola del 2018, che ho individuato a gennaio di quest’anno, è CORPO: inteso sia come “dare corpo” alle idee, ai progetti e alle cose che ho in mente da tempo e che non riesco o non ho il coraggio di concretizzare (della procrastinazione delle proprie cose parleremo in un altro post), sia come “corpo fisico”, che ho intenzione di curare con più attenzione e con il quale voglio recuperare un rapporto che è sempre stato ambivalente.

Io sapevo della sua esistenza, lui si è sempre comportato bene, non mi ha mai dato fastidio e io a volte ne dimenticavo l’importanza, volgendo l’interesse al mio sviluppo intellettuale e ad alimentare la mia avida fame di sapere.

Poi da qualche tempo, da quando ho superato la quarantina, anno dopo anno, mi ritrovo a notare cose che non avevo mai preso in considerazione e il fatto che non risponde più così prontamente ai miei comandi.

Sfidarsi

Quindi ho iniziato a sfidarlo, ma non pensate a maratone o a faticose ore in palestra, non intendo parlare di sport di cui sono un’appassionata spettatrice, parlo di come il mio corpo sia divenuto il complice e il supporto prezioso della mia voglia di superare i miei limiti anche caratteriali.

Un esempio su tutti.

La scorsa estate, in vacanza in Trentino, ho sfidato me stessa e all’Agility Forest mi sono cimentata in ben tre percorsi  sospesi tra gli alberi. Avevo iniziato impaurita ed esitante a ogni passo, ma man mano che superavo gli ostacoli sempre più difficili, ringraziavo il mio corpo di essermi fedele e di aiutarmi a mettere in un angolo la necessità di avere tutto sotto controllo.

Affidarsi

Ma in un momento preciso del percorso mi sono bloccata: mi sarei dovuta lanciare da un albero all’altro tenuta solo da una carrucola in alto. L’istruttore mi ha chiesto se volevo che mi aiutasse e, in quel momento dicendo NO, mi sono lanciata sentendo la tensione in ogni parte del corpo, ma assaporando in pieno la sensazione di lasciarmi andare senza pensare a nulla.

Fidarsi

Ho dovuto lasciare da parte quello che non potevo controllare e mi sono affidata all’unica cosa che era in mio potere, il mio corpo.

Ecco mi sono fidata del mio corpo pur non essendo una persona sportiva e mi sono sfidata.

Tutto ciò è successo lo scorso anno, a breve mi sfiderò di nuovo e realizzerò uno dei sogni che avevo fin da bambina.

Che la forza sia con me. E anche il corpo.

P.S . ovviamente nella foto sono io in una parte del percorso.

Sabrina Ciraolo
Sabrina Ciraolo
Ciao, sono Sabrina Ciraolo, Life coach per le donne.
Credo fermamente nella forza del femminile e, attraverso il mio lavoro, desidero contribuire affinché ogni donna si senta sempre libera di esprimere la propria identità e individualità.


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